GREEN ECONOMY DEL RIUTILIZZO: LA GRANDE ASSENTE AGLI STATI GENERALI!

GREEN ECONOMY DEL RIUTILIZZO: LA GRANDE ASSENTE AGLI STATI GENERALI!

COMUNICATO STAMPA

GREEN ECONOMY DEL RIUTILIZZO: LA GRANDE ASSENTE AGLI STATI GENERALI!

Logo rete onuIl 7 e l’8 novembre 39 imprese rappresentative di un importante pezzo dell’Economia Verde italiana organizzano gli “Stati Generali della Green Economy” presso la Fiera Ecomondo. Un’iniziativa che fa parte di un percorso notevolissimo, ma non ancora del tutto rappresentativo.

Nei documenti prodotti dagli “Stati Generali della Green Economy” non si parla efficacemente di riutilizzo.

Parallalelamente, la Green Economy del Riutilizzo , che ha fatto i propri Stati Generali a Torino nel 2011, si é organizzata nella Rete Nazionale Operatori dell’Usato (Rete ONU) e rappresenta un universo di almeno 80.000 lavoratori e almeno due miliardi di euro di fatturato annuo. É grazie a questo settore che decine di milioni di metri cubici e centinaia di migliaia di tonnellate di potenziali rifiuti evitano un destino di smaltimento. Non a caso il riutilizzo é indicato dall’OCSE come un settore economico strategico e la direttiva CE/98/2008, oltre ad aver definito il “riutilizzo” e la “preparazione al riutilizzo”, chiede agli Stati Membri di creare e sostenere reti accreditate del riutilizzo al fine di sviluppare politiche di riuso in grado di raggiungere obiettivi quantitativi.
Il riutilizzo é un’attivitá portata avanti giorno dopo giorno, silenziosamente e senza l’aiuto di nessuno, dai negozi in conto terzi, dagli operatori e gli organizzatori dei mercati storici e delle pulci, delle fiere e delle strade, dalle cooperative sociali, dalle cooperative di produzione lavoro che lavorano nel sociale e dalle botteghe di rigatteria e dell’usato.
Antonio Conti, portavoce della Rete ONU, ricorda che “a novembre 2012 la Rete ONU compie un anno dalla sua costituzione formale”, e che “in questi ultimi dodici mesi la Rete ONU é riuscita a far emergere la tematica dell’usato all’attenzione delle isitituzioni nazionali e locali, e di tutti i piú importanti stakeholder della gestione dei rifiuti”.
Sottolinea peró che “c’é ancora moltissimo da fare, e occorre in primo luogo tradurre le innovazioni normative riguardanti il riutilizzo in strumenti concreti che consentano a chi svolge questa attivitá di lavorare serenamente, in modo emerso, con regole chiare e con oneri sostenibili”. “Siamo convinti”, conclude Conti, “che il giorno in cui l’intero universo italiano della Green Economy potrá marciare unito verso una nuova, concreta, amplia e sostenibile prospettiva economica e produttiva, sia sempre piú vicino”.

Rete O.N.U. (Rete Nazionale Operatori dell’Usato)
www.reteonu.it
info.reteonu@gmail.com
3471217942  (dal Lun al Ven ore 10-17)

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